Canederli

 

Tante sono le versioni di questo piatto quante sono le interpretazioni degli chef, casalinghe o semplici appassionati. Sta di fatto che i canederli nascono come un piatto povero a base di pane vecchio, latte e uova. Una ricetta dei canederli può essere utile a chi non gli ha mai fatti, ma viste le variablili che la ricetta stessa comporta deve rimanere un’indicazione di massima.

La bontà dei canederli sta sì nel sapore ma al tempo stesso nella loro morbidezza; elementi questi dettati dalla mano più o meno esperta di chi gli fa.

Questa premessa non vuole scoraggiare nessuno, anzi è un invito a provare a farli più e più volte, così da migliorarne il risultato.

 

Procediamo: tagliare circa 160 gr di pane vecchio (del giorno prima va benissimo) a dadini. Riscaldare un tegame con una nocetta di burro, unirvi della cipolla tritata, qualche pezzettino di speck a julienne e delle cotiche affumicate. Far imbiondire la cipolla e separare il grasso in eccesso che servirà dopo. Adagiare i cubetti di pane in un contenitore largo e capiente, versarvi 120 gr di latte e far riposare per 10 minuti. Unire le cipolle e lo speck ad un uovo intero, amalgamare e versare sul pane. Amalgamare con le mani avendo cura di non schiacciare il pane. Unire 50 gr di farina, due cucchiai di Trentingrana, erba cipollina tritata, il grasso di cottura delle cipolle, sale e pepe se necessario. Mescolare ancora e formare i canederli avendo cura che non ci siano crepe e al contempo non schiacciare troppo.

Cuocerli in un buon brodo di carne e servire. Ottimi sono anche serviti asciutti con Trentingrana e burro fuso.